Su il manifesto del 3 gennaio 2010, Riccardo Petrella, del Contratto mondiale dell’acqua, è ritornato a parlare del dopo Copenhagen.
“Copenhagen – ha detto Petrella – si è risolto in un vergognoso ipermediatizzato megavertice mondiale”. Un giudizio negativo a cui però Petrella ha fatto seguire alcune proposte rivolte al movimento ambientalista mondiale.
La prima proposta riguarda la redazione dei “Quaderni della vergogna”, ovvero di un documento che denunci le responsabilità di chi ha fatto fallire il vertice Onu.
La seconda proposta consiste nel suggerire che la società civile (altermondialista, ecologista e della giustizia climatica) non corra più dietro i negoziati intergovernativi per fare una “piccola breccia” positiva, ma che organizzi un’ Assemblea costituente cittadina mondiale per arrivare a definire un “Patto mondiale del vivere insieme”.
La terza proposta riguarda il ruolo dell’assemblea parlamentare europea, che secondo Petrella dovrebbe avere un ruolo di co-decisione in materia di sicuerzza ambientale e di negoziati mondiali sul clima.
Quarta proposta. E’ rivolta all’Italia, a partire dal misero ruolo svolto a Copenhagen dal nostro Paese. Si tratta di dare forza politica all’Italia, promuovendo una “Coalizione italiana per i beni comuni, la vita e la sostenibilità“.
